
Oggi per Dyaphrama è un giorno di silenzio e di vuoto.
Ci ha lasciati Pier Giorgio Dessì, fotografo, amico, maestro. Aveva 74 anni e si è spento ieri sera, dopo una lunga malattia. Con lui se ne va una parte importante della nostra storia, una presenza che per anni ha dato forma, senso e direzione alla nostra associazione.
Pier Giorgio è stato socio presidente di Dyaphrama per molti anni, anni decisivi, nei quali l’associazione è cresciuta non solo come realtà culturale, ma come comunità. È stato una guida autorevole e discreta, capace di tenere insieme rigore e ascolto, visione e concretezza. Molti di noi hanno imparato cosa significhi far parte di un’associazione proprio osservando il suo modo di esserci: sempre presente, mai sopra le righe, profondamente rispettoso delle persone e della fotografia.
Per generazioni di corsisti è stato prima di tutto un insegnante vero. Non solo tecnica, non solo linguaggio fotografico, ma un’idea precisa di sguardo, di responsabilità, di relazione con ciò che si fotografa. Le sue lezioni non finivano mai davvero in aula: continuavano nelle discussioni, nei consigli dati sottovoce, nella capacità rara di incoraggiare senza imporre.
La scorsa estate, al termine del 27° corso di fotografia, abbiamo sentito il bisogno di fermarci un momento e dirgli grazie. Durante l’inaugurazione della mostra finale lo abbiamo nominato Socio Onorario di Dyaphrama, consegnandogli una targa “per il suo contributo umano e professionale, che ha lasciato un segno profondo nella nostra storia”. È stato un gesto semplice, ma carico di riconoscenza. Oggi sappiamo quanto fosse necessario.
Pier Giorgio era profondamente legato alla Sardegna e alle sue espressioni identitarie: carnevali; settimane sante; folclore e tradizione erano al centro della sua ricerca fotografica. La Sartiglia di Oristano è stata uno dei temi che ha raccontato con maggiore intensità e rispetto, collaborando con la Fondazione Oristano e firmando immagini che, in più edizioni, sono diventate il volto stesso della manifestazione. Le sue fotografie non cercavano l’effetto: cercavano il senso.
Chi lo ha conosciuto sa che Pier Giorgio non amava i riflettori. Preferiva il lavoro silenzioso, la continuità, la costruzione lenta. Ed è proprio per questo che oggi il suo vuoto pesa così tanto.
A nome di tutta Dyaphrama salutiamo una colonna portante della nostra associazione, uno di quelli che non si limitano a passare, ma restano. Resterà nel modo in cui insegniamo, nel modo in cui guardiamo, nel modo in cui proviamo a essere comunità.
I funerali di Pier Giorgio Dessì si terranno sabato 21 febbraio alle ore 11.30, nella Cattedrale di Ales.
Ciao Pier Giorgio.
Grazie per la strada che hai aperto e per quella che continueremo a percorrere anche per te.
