“Saper Fare” chiude il 28° Corso Dyaphrama

Pubblico delle grandi occasioni venerdì sera a Palazzo Arcais per l’inaugurazione di “Saper Fare – Piccoli racconti visivi di vite a lavoro”, la mostra conclusiva del 28° Corso Dyaphrama.

Le sale della storica dimora nel cuore di Oristano hanno accolto un numeroso pubblico, confermando ancora una volta l’interesse e l’affetto che la comunità riserva alle iniziative dell’Associazione Culturale Fotografica Dyaphrama.

I visitatori hanno avuto l’opportunità di percorrere un viaggio fatto di immagini, storie, tradizioni, mestieri e persone, entrando in contatto diretto con gli autori dei tredici progetti esposti e scoprendo i percorsi che hanno portato alla realizzazione dei lavori.

A portare il saluto istituzionale è stato Salvatore Cau, consigliere regionale ed ex Sindaco di Neoneli. Nel suo intervento ha ricordato il valore della fotografia come strumento di valorizzazione delle comunità e dei territori, richiamando l’esperienza di Neoneli, un paese che negli anni ha saputo raccontarsi e promuoversi attraverso importanti progetti fotografici e culturali.

La serata è stata inoltre caratterizzata da un momento particolarmente sentito. Come tutti gli eventi organizzati da Dyaphrama nel corso del 2026, anche questa inaugurazione è stata dedicata alla memoria di Piergiorgio Dessì, socio onorario scomparso lo scorso febbraio. Un ricordo che ha accompagnato l’intera manifestazione e che ha assunto un significato ancora più profondo grazie alla graditissima presenza della moglie Patrizia, la cui visita ha emozionato soci, corsisti e amici dell’associazione.

A fare il resto è stata la splendida cornice di Palazzo Arcais che, con la sua aristocratica eleganza e il suo fascino storico, ha impreziosito ulteriormente l’esposizione, creando un dialogo suggestivo tra le fotografie contemporanee e gli ambienti carichi di storia che le hanno ospitate.

Un risultato che nasce dal lavoro di squadra e dalla passione di tante persone.

Dyaphrama desidera ringraziare l’Amministrazione Provinciale di Oristano per aver messo a disposizione gli spazi della storica dimora di Palazzo Arcais, consentendo alla mostra di trovare una sede prestigiosa e perfettamente coerente con il valore culturale dell’iniziativa.

Un ringraziamento va inoltre a tutto il Direttivo Dyaphrama, che continua con entusiasmo e competenza a proporre un percorso formativo che, giunto alla sua ventottesima edizione, rappresenta ormai un punto di riferimento per la fotografia nel territorio.

Grazie soprattutto ai corsisti e autori, veri protagonisti della mostra, che con impegno, sensibilità e passione hanno contribuito a costruire un racconto collettivo fatto di immagini autentiche e storie capaci di parlare a tutti.

Un ringraziamento particolare va a Gigi Olivari, che ogni anno riesce a dare ai lavori dei corsisti una forte coerenza narrativa e visiva; a Daniela Mancastroppa, prezioso punto di riferimento per il coordinamento delle attività di editing e progettazione grafica; e a Maria Grazia Sechi, socia appassionata e instancabile, che ha avuto l’intuizione di proporre Palazzo Arcais come sede della mostra e ne ha sostenuto con convinzione la realizzazione.

La serata si è conclusa tra incontri, fotografie, racconti e sorrisi, confermando ancora una volta come la fotografia sia soprattutto uno strumento di relazione, memoria e crescita condivisa.

La mostra resta visitabile a Palazzo Arcais sino a domenica 14 giugno, successivamente sarà esposta nei locali dell’Hotel Mistral in Via Martiri di Belfiore ad Oristano.

Attrus annus!

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