Workshop di ritratto con Andrea Spiga

DAL 14 AL 16 OTTOBRE 2022

Torna il ritratto tra le proposte di approfondimento fotografico di Dyaphrama.

Il fine settimana dal 14 al 16 ottobre sarà possibile migliorare la propria tecnica insieme ad Andrea Spiga, fotografa che ha fatto proprio del ritratto la sua cifra artistica e professionale distintiva.

L’evento è riservato ai soci di Dyaphrama, se vuoi sapere come iscriverti alla associazione chiama il 348 450 2403 oppure scrivi a dyaphrama@gmail.com

Locandina della serata di presentazione.

SINTESI DEL PROGRAMMA:

Venerdì 14 ottobre alle ore 21.00 ci sarà la presentazione dell’autrice Andrea Spiga che illustrerà il suo percorso e i suoi recenti progetti fotografici. [EVENTO APERTO A TUTTI]

Locandina del workshop di Ritratto

Sabato 15 ottobre dalle ore 9.30 alle ore 18.30 circa si svolgerà la prima giornata di seminario con la mattinata dedicata alla teoria, una pausa pranzo e il pomeriggio al lavoro sui set che saranno predisposti in luogo ancora da definire ma comunque all’esterno (salvo meteo infausto).

Domenica 16 ottobre dalle 9.30 alle ore 18.30 circa si svolgerà la seconda giornata di seminario con la mattina ancora dedicata alla fotografia in esterno. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, si lavorerà alla selezione e alla lettura critica delle fotografie dei partecipanti.

Il luogo di incontro e di svolgimento dei lavori in aula è c/o la sede di Dyaphrama in Via Della Conciliazione n° 58 ad Oristano.

La pratica in esterno si svolgerà prediligendo la luce naturale o la luce mista, nel caso di impossibilità a lavorare in esterno saranno predisposti dei set con luce artificiale.

L’AUTRICE

Un autoritratto di Andrea Spiga

Mi chiamo Andrea Spiga e sono nata a Cagliari nel 1968 città che amo e che lascio solo per brevi periodi.

Ho passato l’infanzia e l’adolescenza con i miei genitori e mio fratello nella grande casa dei nonni che era un porto di mare ma anche una finestra aperta sul resto del mondo. Abitavamo tutti insieme e spesso avevamo ospiti che venivano da lontano, è stato divertente questo ha acceso la mia curiosità nei confronti delle persone.

Il mio percorso di vita si può riassumere come la summa di esperienze molto distanti tra loro che mi hanno portato spesso a perdermi in strade lontane da quello che faccio adesso come artista.

Ho avuto a che fare con lavori professionalmente diversi tra loro prima di rendermi conto che la parte creativa aveva urgenza a prevalere sul resto.

Ho quindi iniziato circa 13 anni fa a muovere i primi passi nella fotografia frequentando diversi corsi e sperimentando quello che imparavo con la mia macchina fotografica.

La passione per la fotografia nasce da una personale ricerca di felicità, che ha richiesto un percorso lungo, tanto che ho inizio a fotografare che non ero più giovanissima.

In quel periodo facevo un lavoro che per quanto mi abbia dato tanto, non mi gratificava dal punto di vista emozionale; la fotografia in questo senso è stata un’esperienza salvifica.

Inizialmente è stato come muovere i primi passi in un territorio sconosciuto in cui a poco a poco ho imparato a misurarmi, non immaginavo nemmeno il successo che poi sarebbe arrivato.

Non avevo nessuna velleità in merito, volevo solamente assecondare la mia personale idea di bellezza guardarmi intorno con occhi diversi, iniziare a sperimentare. Sentivo l’esigenza interiore di esplorare i miei recessi e usare questa via di comunicazione.

Ho preso l’abitudine di non lavorare mai subito le foto che faccio. Spesso le archivio e passano mesi prima che le prenda in mano e le riguardi, solo allora con distacco riesco a vedere quelle che racchiudono in se una forza intrinseca.

É una sensazione quasi palpabile, come una stretta sullo stomaco, allora mi dico “ok, questa funziona”.

Progetto personale.
E’ iniziato tutto nel 2017con una svolta professionale e quindi la perdita dei punti di riferimento che avevo avuto fino ad allora.

Dopo un primo momento di incertezza mi sono completamente dedicata alla creazione di questo progetto fotografico che poi ho chiamato DNA100.

Di bluezone e longevità ne hanno parlato un po’ tutti, da quando più di 20 anni fa National Geographic ha iniziato a sollevare interesse intorno alle persone che vivevano cento e passa anni.

Loro si sono accorti di questa nostra peculiarità e hanno iniziato a studiare il fenomeno attraverso il sostegno di aziende che hanno stanziato fondi per la ricerca.

I ricercatori si sono concentrati su aspetti pratici, analizzando dati demografici condizioni ambientali, stile di vita, nutrizione e genetica.

Io ho sentito l’ impulso di documentare la parte visiva, ritraendo volti e mani segnati dal tempo, dal vissuto personale ascoltando quello che avevano da raccontare, e le loro storie fanno da cornice alle fotografie dove prendo spunto da particolari di vita vissuta che mi raccontano.

Attualmente la fotografia è diventata anche parte integrante del lavoro che faccio, come co-fondatrice di un fashion brand di abbigliamento donna che si chiama Galana, ho realizzato un sogno, attraverso i miei scatti mi occupo della direzione artistica e della comunicazione della maison, un progetto ambizioso che mi regala tante soddisfazioni personali.

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: