Presentazione ad Oristano del libro fotografico del collettivo VOES

SABATO 1° LUGLIO, nella cornice storica del Teatro San Martino di Oristano, l’associazione VOES presenterà il libro fotografico “Patrimonio a Lunga Esposizione” che ha come protagonista la Sardegna dell’Età Nuragica.

L’associazione VOES nasce e cresce attorno all’obbiettivo di promuovere il territorio sardo nel mondo attraverso le meccaniche dei social media.

Il progetto prende vita nel 2015, quando un gruppo di professionisti dell’immagine pubblicano su facebook “Tra terra e corpo” un primo esperimento che mette a nudo la profondità del rapporto tra l’individuo e il circostante attraverso l’uso dell’interpretazione dell’imput visivo.

Visto l’inaspettato successo (oltre 1000 visualizzazioni solo nella prima sera) scaturisce la volontà di divenire associazione e “CONDIVIVERE”, attraverso mostre, workshop e docenze, l’utilizzo del digitale come strumento per la promozione dell’immenso patrimonio culturale dell’isola.

“Patrimonio a Lunga Esposizione” è il primo volume di una serie di libri fotografici dedicata ai monumenti dell’arte e della storia sarda. Alla presentazione, oltre agli autori, interverrà il Dott. Alfonso Stiglitz.

Con questo primo volume si inaugura un nuovo modo di “leggere” e interpretare i segni lasciati dal passaggio dei nostri antenati. Dall’amore di un gruppo di appassionati ecco l’idea di “raccontare” in modo innovativo le diverse epoche del cammino dell’uomo in Sardegna. Il primo tomo di “Patrimonio a lunga esposizione” è dedicato alla Sardegna nuragica.

Le foto all’interno sono un suggerimento su come riscoprire tesori poco conosciuti e spesso abbandonati dell’Isola.
Il nostro intento è quello di condividere con i lettori l’alternanza di emozioni provate al cospetto di strutture magiche, misteriose e imponenti durante un periodo magico: dal tramonto all’alba. Le foto sono accompagnate dai testi dell’Archeologa Fabiola Atzori. 

Le foto dei monumenti costruiti dai protosardi – nuraghi, domus de janas, dolmen, tombe di giganti, necropoli – sono proposte sotto un’ottica differente. In primo luogo perché i soggetti non sono necessariamente quelli più conosciuti o visitati; inoltre, la tecnica stessa fotografica pone l’accento su peculiarità quali la lunga esposizione e il momento in cui si coglie lo scatto: principalmente il tramonto, l’alba o la notte. Si valorizza così un patrimonio storico-artistico-culturale di inestimabile valore, troppo spesso lasciato nell’oblio.

Autori del volume sono i componenti dell’Associazione Voes, composta da un gruppo di professionisti e appassionati del digitale fotografico e video, nata nel 2015 per promuovere il territorio sardo sul digitale, sui social, sui media. Da questo primo progetto è scaturita la volontà di divenire associazione e condividere, attraverso mostre, workshop e docenze, l’utilizzo del digitale come strumento di realizzazione e valorizzazione dell’isola. Mark Federighi, Gian Carlo Caboni, Fabio Serra, Alberto Barroccu, Dario Bertini, hanno in comune la stessa passione per l’immagine alla quale arrivano da strade differenti e con stili ben distinti: questa è anche la forza di Voes.

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: